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aSSIeme a Sharm 2005: sole, risate e allegria
aSSIeme a Sharm 2005: sole, risate e allegria Oltre centocinquanta partecipanti, fra i quali almeno un centinaio di subacquei di ogni livello, hanno sancito il successo dell'ottava edizione di un evento diventato ormai un punto fermo e insostituibile nell'attività annuale dell'"SSI People". Presente, come sempre, il direttivo, composto da Umberto Pepoli, Monica Marchesi e Stefano Stolfa. Partiamo dalla fine: a Bologna nevica. Meno di 24 ore fa ero all'Hilton Sharm Dreams di Naama Bay ad assistere alla premiazione conclusiva di "aSSIeme a Sharm", la manifestazione della SSI che si tiene a novembre di ogni anno in Mar Rosso. Il direttivo, composto da Umberto Pepoli, Monica Marchesi e Stefano Stolfa, premia club, diving, istruttori e sub, il pubblico applaude partecipe. Una serata veramente piacevole, con torta, rinfresco e tanti riconoscimenti per tutti che fissano un suggello appropriato alla settimana appena conclusa: BDK Sport ha offerto un rebreather Azimuth, FreeShark ha fornito jacket e mulinelli tecnici Explorer, SSI quote di rinnovo del 2006, torce subacquee Bellatrix 10 N e Aldebaran 33 serigrafate SSI - Scuba Schools International, Best Divers ha omaggiato signore e bambini con un simpatico gadget. Insomma, davvero tutto bene, ma vediamo come si è svolta la manifestazione nei particolari: oltre centocinquanta presenze, con non meno di un centinaio di subacquei di ogni livello, hanno sancito il successo di "aSSIeme a Sharm 2005", l'ottava edizione consecutiva della serie impreziosita, per di più, da prove acquatiche e seminari per gli instructor trainer SSI e da "Why Mix?", il workshop dedicato all'utilizzo ricreativo delle miscele ternarie tenuto dal dottor Umberto Priolo, medico pneumologo ideatore del software del Bravo One e ormai vecchia conoscenza del popolo SSI.
 | E' stata Ulp Travel, l'agenzia di Underwater Life Project, a individuare nella settimana dal 19 al 26 novembre le migliori offerte di viaggio per il 2005 e il meteo si è adeguato: mare blu quasi sempre compiacente e sole fervido e fedele hanno incorniciato tutte le nostre giornate. Stretto di Tiran? Ras Mohammed? Partenza da Shark's o da Naama Bay? Poco importava: ogni giorno tre pullman da cinquanta posti, sei o sette imbarcazioni, una tonnellata e mezzo di piombi e una cassetta a testa per le varie attrezzature si allontanavano dall'Hilton alla volta dei diversi siti di immersione. E così Jackson & Thomas Reef, Ras Za'atar, Shark Reef (quest'ultima tra giugno e agosto è, molto probabilmente, la più bella immersione a livello mondiale, sento dire da qualcuno di cui mi fido al cento per cento), Pinky Wall, Ras Katy, Ras Umm Sid, Ras Nasrani e Ras Bob, per non parlare dell'imperdibile Thistlegorm, hanno fatto da sfondo alle nostre esplorazioni, lasciando vibrare animo e occhi per i colori di opere d'arte come gli alcionari variopinti, i ventagli delle gorgonie con i crinoidi abarbicati ai rami, le madrepore e i coralli, le spugne a canne d'organo, gli anemoni con i loro pagliacci, le tridacne e i pesci coccodrillo, i banchi di barracuda, le murene, i pesci chirurgo e napoleone, le cernie, i pesci pappagallo, i carangidi, i platax e i trigoni, gli spirografi, i pesci balestra e i pesci angelo, i pesci farfalla e palla, i pesci scatola, i pesci trombetta, gli pterois. E poi ancora i ricci, le oloturie, gli anthias, i nudibranchi, le stelle marine, le tartarughe, gli squali pinna bianca. Insomma, tutto questo abbiamo visto sott'acqua in quei giorni fantastici. E abbiamo visto anche tante bolle, perché per molti di noi era ancora inevitabile farle, anche se qualcuno dei trainer SSI ha usato il rebreather del corso Scr. La maglietta che abbiamo ricevuto dall'organizzazione di "aSSIeme a Sharm 2005" riporta uno slogan che si è rivelato essere una grande verità: "We are SSI people". Infatti, è proprio questa la vocina che abbiamo nell'orecchio durante un raduno della SSI, una vocina costante e amica, che abbiamo sentito ovunque, anche in Italia, ogni anno, alle molte manifestazioni in cui il popolo SSI ama riunirsi per fare immersioni e il punto della situazione. Un esempio per tutti? Senz'altro la Festa Nazionale della Subacquea SSI, quest'anno alla sua sesta edizione. E sempre "We are SSI people" sentiamo quando ci chiamano per far parte della tradizionale foto di gruppo ed è sempre questo che proviamo vedendo Umberto Pepoli assistere ai preparativi per la prima immersione in acque libere di una mamma di Pistoia. Ma "aSSIeme 2005" è stata un'edizione speciale anche per il rinnovo degli instructor trainer: il popolo SSI è vario anche in questo senso. C'è, infatti, il trainer che quando ne ha voglia fa un'immersione a 10 metri e ne approfitta per interrogarsi sui grandi temi della vita, c'è quello che ha spirito imprenditoriale, quello che cura il look, c'è chi è preciso e puntuale, chi ama le donne, chi è così sobrio nei modi che pare in giacca e cravatta anche sott'acqua; poi c'è quello che sogna Cuba, quello che si sente tanto vicino a chi si immerge con lui al punto da chiamarlo "cugino". E c'è il trainer bionico (più di uno veramente), quello che si immerge con gli occhiali, quello che ha un sorriso sempre in serbo, quello supertecnologico, quello che conosce le conosce le tegnùe a menadito, quello che ci tiene a non farsi notare. E così via. Ma tutti, senza eccezioni, sanno qual'è la responsabilità di essere sempre più riferimento di tanti subacquei che gli si affidano per imparare a insegnare, a loro volta, come si va sott'acqua. A Bologna adesso nevica, ma il freddo non mi tocca. Penso che per chi dice "We are SSI people" la terraferma non è che un semplice sostegno, un appoggio momentaneo, il trampolino necessario a sorreggerci tra un'immersione e l'altra! In SSI ci si sente parte di qualcosa di reale, di qualcosa in cui l'attenzione alla qualità e al comfort sopra e sotto il mare è tangibile e costante, come costante e diretto al futuro è il percorso formativo proposto a tutti i livelli. Va bé, è davvero finita, domani si torna a lavorare! A presto, popolo SSI, ci vediamo alla prossima riunione, quella dell'Eudi.Testo di Antonio Orlandi Tratto dalla Rivista di Gennaio 2006 (n.244) Le donne dell'SSI people
Nel popolo SSI ci sono, per fortuna, molte donne. Qualcuna si immerge, qualcuna no, qualcuna accompagna il marito, qualcuna l'amica o la figlia. Ci sono mamme e sorelle, istruttrici e trainer, fidanzate, figlie, pensionate e studentesse, nuore e cugine, ma tutte hanno un denominatore che le accomuna: il sorriso amabile di chi sa avere pazienza e la grazia quieta di chi sa vivere con allegria e passione.
Why Mix?
Una rapida introduzione al workshop "Why Mix?", tenuta dal dottor Umberto Priolo, ha portato subito la folta platea di subacquei SSI a farsi un'idea più precisa della chimica e della fisica, della storia del trimix e delle sue applicazioni pratiche, tutte informazioni indispensabili per addentrarsi davvero negli aspetti salienti delle miscele ternarie, un'esplorazione fatta in due serate coinvolgenti che ci spingono a fare una precisazione importante: il dottor Priolo ha sottolineato che quella che più o meno gergalmente viene definita "finestra dell'ossigeno" è impossibile da "aprire" o "chiudere" a piacere, anzi! La finestra dell'ossigeno è fissa, e non va in alcun modo "manipolata" per illudersi di poter fare a meno dell'indispensabile bagaglio di conoscenze e informazioni con cui dobbiamo confrontarci quando ci avviciniamo alla subacquea ricreativa tecnica.
Pubblicato il: 05 Aprile 2006 Letto 692 volte
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