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Equilibratore T-Force della Scubapro
T-Force della Scubapro: accessoriatissimo ma facile da adoperare E’ uno dei jacket della nuova serie T-Line della Scubapro, che si caratterizza dai precedenti modelli per una maggiore impronta tecnologica e per la raffinatezza delle finiture. Posizionato subito prima del top della linea, l’equilibratore è in realtà adatto a tutti, dal neofita in cerca di un buon prodotto all’esperto che vuole sicurezza e versatilità d’uso. 
Equilibratore T-Force della Scubapro Immagine tratta da http://www.scubapro-uwatec.it | All’inizio del 2006 Scubapro ha presentato una nuova linea di giubbetti equilibratori chiamata T-Line, che rappresenta una innovazione piuttosto evidente rispetto ai conosciutissimi Glide. La T- Line prende il nome dalla lettera iniziale della parola “tecnologia”, in quanto i progettisti di Scubapro hanno puntato proprio sulle innovazioni tecnologiche per realizzare la nuova serie, che comprende quattro modelli: dall’essenziale T-One al più sofisticato T-Black, passando per T-Sport e T-Force. Per questa prova in mare abbiamo avuto a disposizione uno dei modelli centrali della T-Line, l’equilibratore T-Force, che ben si adatta alla massima latina “In medio stat virtus”, la virtù sta nel mezzo. Infatti, T-Force abbina in modo equilibrato caratteristiche di comfort alla capacità di spinta e un’adeguata dotazione di accessori. T-Force ha l’architettura degli equilibratori Front - Adjustable, che hanno i nastri e le fasce di regolazione poste sul lato anteriore e sono stati presentati per la prima volta proprio da Scubapro vari anni fa. La struttura è di tipo classico, con la maggior parte del volume disposta tra la bombola e le due “ali” che si trovano sui fianchi del subacqueo, realizzate in modo che, espandendosi, il volume si distribuisca verso l’esterno senza stringere il corpo del sub. Prima di iniziare la prova in mare dobbiamo assemblare il gruppo, di cui l’equilibratore rappresenta il cardine. T-Force eredita dai Glide un dettaglio non immediatamente evidente ma molto interessante. Come tutti i jacket di Scubapro, utilizza il sistema Super Cinch 2 per il fissaggio della bombola, che utilizza un aggancio in acciaio inox capace di bloccare la bombola con un solo movimento. E se si cambia il diametro della bombola, come capita in un diving per la seconda immersione, la regolazione del nastro è possibile senza neppure sfilarlo; basta allentarlo, staccare il fermo in velcro e tirare fino a ottenere la tensione desiderata. Il nastro in poliestere è fissato alla parte dorsale dello schienalino rigido, dotato di tassello in gomma antiscivolo e di fori predisposti per l’aggancio di un bibombola e già dotati di dadi in acciaio. Lo schienalino, oltre ad assolvere la sua funzione, irrobustisce T-Force e agevola anche la logistica, rendendo disponibile una impugnatura esterna in tessuto e gomma e una maniglia sul lato interno. Queste impugnature sono molto comode quando si devono percorrere tratti in superficie con il gruppo non indossato, come avviene, per esempio, in alcune località tropicali dove per alcune immersioni si entra in acqua camminando nel basso fondale della barriera corallina. Nella nostra immersione di prova le utilizziamo per avvicinare il gruppo al punto di ingresso in acqua. Sul lato posteriore, proprio ai lati dello schienalino, ci sono due tasche in tessuto con fibbia, che possono accogliere una zavorra addizionale fino a due chili e mezzo ciascuna per individuare l’equilibrio ottimale in acqua o, nel caso sia necessario un peso cospicuo per neutralizzare la spinta di una bombola positiva, favorire il galleggiamento a faccia in su in

Il jacket ha una capacità di spinta che va da 9 a 23 chili, a seconda della taglia | superficie. T-Force dispone anche di un sistema di zavorra integrata di tipo classico, con gli alloggiamenti portapiombi localizzati sui fianchi, subito sotto le ampie tasche porta accessori, e in grado di contenere fino a cinque chili di piombi dalla taglia L in su e due e mezzo nella taglia S. Gli alloggiamenti sono bloccati da una fibbia fastex da cinquanta millimetri, che consente uno sgancio rapido in caso di necessità. Infatti, per abbandonare la zavorra, o semplicemente per passarla al barcaiolo prima di salire sulla scaletta, è sufficiente sganciare la fibbia ed estrarre la tasca tirando l’anello a D che c’è al termine del nastro. Il frazionamento della zavorra tra cintura e jacket o, meglio ancora, l’inserimento totale della zavorra nell’equilibratore, riduce quasi del tutto il mal di schiena. In immersione, infatti, se si usa la cintura tradizionale il peso grava tutto proprio al centro del corpo, tendendo a incurvarlo verso il basso e costringendo a opporre una certa resistenza muscolare, a volte inconsapevole, ma comunque dannosa. Tornando alle tasche portaaccessori, va detto che queste sono piuttosto ampie e chiuse da una cerniera in plastica con una cerniera in plastica con zip a denti di grandezza maggiorata, che facilitano l’apertura e la chiusura con una sola mano anche grazie a tiranti in gomma presenti sul cursore. Oltre alle due tasche sui fianchi, c’è una tasca più piccola sul lembo esterno del fascione ventrale, ideale per piccoli accessori da tenere a portata di mano, come un piccolo coltello o le tabelle di rispetto. Le tasche laterali sono impreziosite da un’apertura di drenaggio completata da una griglia metallica con inciso il logo Scubapro. Accessori di maggior volume possono essere agganciati ai numerosi anelli a D in acciaio. Ce ne sono due grandi sugli spallacci e alla base dei lobi laterali, adatti a supportare anche una bombola da fase, e due più piccoli sull’orlo superiore degli stessi lobi. Spallacci e fascione ventrale sono tutti a regolazione rapida e utilizzano fibbie fastex sovradimensionate per essere facili da maneggiare. Quelle degli spallacci, in particolare, hanno anche un look “naked” molto aggressivo e tecnologico, in linea con l’impostazione stilistica della T-Line. Sia la superficie interna degli spallacci sia quella del fascione ventrale sono imbottite con una schiuma “hi-grip” che ha la caratteristica di aderire alla muta aumentando enormemente la stabilità dell’equilibratore in immersione. In effetti, una volta regolate le cinghie, anche provando a scuotersi violentemente a destra e a sinistra l'insieme bombola-jacket rimane aderente al corpo. Anche lo schienalino è imbottito per assicurare un maggiore comfort. Il T-Force è realizzato in tessuto di cordura 500 denari per la parte esterna e in nailon per la faccia interna. Il cordura ha una elevata resistenza all’abrasione, mentre il nailon serve ad assicurare la comodità. Il tessuto esterno è anche sottoposto al trattamento “Cordura Color Lock”, che aumenta la resistenza dei colori all’azione scolorante dei raggi ultravioletti e dell’acqua salata. Il volume del sacco varia in base alla taglia e fornisce differenti livelli di spinta: dai 110 Newton della taglia Xs fino ai 230 N della Xxl, che corrispondono all’incirca a ventitré chili di spinta di galleggiamento. L’immissione e lo scarico dell’aria sono gestiti sia con il classico monocomando Scubapro BPI che con tre valvole di sovrapressione e scarico disposte in vari punti per consentire lo svuotamento indipendentemente dalla posizione del nuoto. Il BPI, Balanced Power Inflator, utilizza una valvola downstream bilanciata, del tutto analoga a quella adottata nei secondi stadi. Questo assicura un gonfiaggio rapido ma ben dosato e facile da controllare. La prima delle tre valvole di scarico menzionate si trova incorporata nel gomito del corrugato ed è attivabile sia tirando il corrugato stesso sia azionando la levetta che sporge dalla valvola. Le altre due sono dorsali, sistemate sul lato destro, una in alto e una nell’angolo inferiore destro del sacco. Quest’ultima è molto comoda per espellere l’aria durante il nuoto in posizione orizzontale; in acqua basta provare per accorgersi di come la mano destra, se portata sul retro del jacket con il braccio disteso lungo il fianco, ne intercetti immediatamente il pomello di controllo. La valvola posta in alto è, invece, comandata da un pomolo riportato anteriormente con una sagola che corre lungo il lato interno dello spallaccio. T-Force verrà apprezzato soprattutto dai subacquei che cercano un equilibratore vicino al prodotto di punta, sia come caratteristiche e qualità di realizzazione, ma con un buon equilibrio tra dotazioni tecniche e semplicità di utilizzo. Alla prova pratica, questo jacket si dimostra molto versatile e adatto a subacquei di ogni livello. Chi si dedica a immersioni impegnative, infatti, vi troverà anche quelle caratteristiche che gli permetteranno di affrontare configurazioni più complesse di quelle sportive classiche.
Testo di Guglielmo Viviani Foto di Letizia Neri Tratto dalla Rivista di Novembre 2006 (n.254) SCHEDA TECNICA | Modello: equilibratore T-Force; | Produttore: Scubapro Italy, www.scubapro-uwatec.it; | Sacco: classico, avvolgente; | Spallacci: regolabili, con fibbie rotanti a sgancio rapido; | Alimentatore: Balanced Power Inflator (BPI) Scubapro; | Schienalino: rigido, imbottito; | Valvole di scarico: tre, di cui una integrata nel gomito del corrugato; | Materiali: Cordura 500 denari con trattamento Color Lock; | Particolarità: materiali antiscivolo (Hi-grip) per fascioni, spallacci e schienalino; | Colori: nero con grafico grigio e bianca; | Capacità di spinta: da 9 Kg a 23 Kg, a seconda della taglia; | Taglie: Xs, S, M, L, Xl, Xxl. |
Pubblicato il: 29 Maggio 2007 Letto 1001 volte
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