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Pinne Avanti Excel della Mares
Mares: con le Avanti Excel dallo snorkeling all'ara Sfruttando il sistema di canalizzazione dei flussi di spinta che ha reso famose nel mondo le pinne della casa di Rapallo, il nuovo modello a scarpetta si è dimostrato particolarmente versatile e sufficientemente potente da soddisfare anche le esigenze dei subacquei dotati di equipaggiamento pesante. Ottimo il rapporto sforzo/rendimento. 
Pinne Avanti Excel della Mares Immagine tratta da http://www.mares.it | “Avanti”, nel settore delle pinne, è da anni sinonimo di Mares. Non per niente, infatti, una delle pinne più diffuse e apprezzate dai sub di tutto il mondo è la Plana Avanti 4, la prima ad aver utilizzato il sistema Channel Thrust. Seguendo il filone, la Mares ha recentemente realizzato la Avanti Excel, una pinna a scarpetta che adotta la medesima tecnologia per metterla a disposizione sia dei subacquei che preferiscono utilizzare calzari senza suola sia di chi fa snorkeling e usa la pinna a piedi nudi. Il modello inviatoci per la prova in mare è giallo, con elementi elastici neri e la componente centrale in color argento, ma ne esiste anche una versione identica con, però, il blu al posto del giallo. Già al momento di estrarle dall’imballo, rappresentato da una busta di nailon con il logo dell’azienda ligure, si nota come le dimensioni della pinna siano contenute, il che rende Avanti Excel molto pratica da trasportare, sia nella grande borsa delle attrezzature subacquee che negli zaini degli snorkeler, o nei bagagli dei subacquei che, comunque, viaggiano di frequente. Nonostante le dimensioni compatte, la pala ha un’estensione di oltre trenta centimetri, anche se la misura esatta varia in base alla taglia. La 42/43, per esempio, è lunga trentaquattro centimetri. Pure la superficie di spinta è ragguardevole: fino a settantaquattro centimetri quadrati, in grado, quindi, di spostare un buon quantitativo d’acqua per generare la propulsione. Elastica e relativamente morbida, ad alcuni subacquei erroneamente convinti che l’unico indicatore di efficienza sia la durezza, Avanti Excel potrebbe apparire una pinna “debole”. In realtà, la scarsa flessibilità della pala si traduce in ottime prestazioni solo in pochi casi, mentre quasi sempre è sinonimo di uno scarsissimo comfort di utilizzo. La chiave per ottenere una buona spinta è quella di spostare una sufficiente quantità d’acqua: quanta più ne viene mossa, a parità di impegno muscolare, tanto maggiore è l’efficienza dell’attrezzo. Da questo punto di vista, Avanti Excel si trova avvantaggiata, perché il sistema Super Channel Thrust adottato riesce, appunto, a elevare proprio il rapporto tra spinta e sforzo. La pinna è realizzata dalla combinazione di più materiali in base alle loro caratteristiche specifiche. Una combinazione di termoplastiche e polimeri di diversa elasticità usati, rispettivamente, per le porzioni più rigide e per quelle più elastiche. L’immersione di prova ha inizio da riva, il mare è calmo, ma è stato agitato fino a pochi giorni prima e quindi non ci aspettiamo una grande visibilità. Montati i gruppi, e stabiliti percorso e pianificazione, è il momento di ultimare la vestizione ed entrare in acqua. Come ho detto, Avanti Excel è una pinna a scarpetta, per cui richiede l’uso di calzari senza suola, oppure il piede nudo. Quest’ultima opzione è decisamente poco praticabile in Mediterraneo, specialmente nel caso di immersioni con l’autorespiratore, quindi di durata prolungata e fatte di solito a profondità in cui, pur non essendo eccessive, l’acqua è caratterizzata da temperature piuttosto basse anche in estate. La pinna ha, comunque, una calzata sufficientemente ampia da accogliere il calzare della muta. La scarpetta di Avanti Excel merita una particolare menzione per la sua morbidezza e per il comfort di utilizzo. E’ aperta sul davanti per evitare l’effetto ventosa una volta indossata e per consentire una maggiore malleabilità alla parte calzante. Tutta la sezione in termogomma nera, destinata ad accogliere il piede, è, come ho detto, molto morbida, tuttavia la presenza della termoplastica rigida che la contorna non le permette di flettersi più di tanto, in modo da non farle perdere la capacità di spinta, trasmessa alla pala anche grazie a una specie di coda di balena in plastica rigida che amplifica la potenza della pala, la cui superficie superiore è in continuità con la scarpetta stessa.
 | Trattandosi di una pinna calzante, le taglie in cui è disponibile non sono le classiche Small, Large e via dicendo, tipiche delle pinne con cinghiolo, ma le comuni misure che indicano la grandezza delle scarpe, in questo caso sette taglie, che vanno dalla 36/37 alla 46/47. La parte inferiore della pinna è quasi tutta in termoplastica rigida di colore giallo, che si estende anche nella superficie inferiore della scarpetta, fino a giungere in prossimità dell’estremità posteriore, dove torna la componente morbida nera. Questo serve per aumentare il comfort di indossamento, per raccordare le due differenti aree dell’attrezzo e, infine, anche come dispositivo antiscivolo quando ci si muove con le pinne calzate sulle superfici lisce di scogli, piscine, plancette di barche o piattaforme di gommoni. L’aderenza viene aumentata pure da due costole di rinforzo, a forma di “V” molto aperta, che si trovano sulla superficie inferiore della pala. La pinneggiata è comoda, efficiente e relativamente priva di sforzo, anche quando si indossa l’attrezzatura completa da immersione e, come nel caso nostro, persino la muta stagna, che non favorisce certamente lo scorrimento idrodinamico. Una delle tecnologie che Mares ha adottato per questa pinna è il sistema Opb, Optimized Pivoting Blade, pala a flessibilità ottimizzata, che si basa sull’osservazione che le pinne di tipo convenzionale dispongono, durante la pinneggiata, di angoli di flessione piuttosto limitati. La conseguenza è che nel corso del movimento verso il basso solamente una porzione ridotta della pala è impegnata nello spingere l’acqua nella direzione utile all’avanzamento, mentre il resto dell’energia utilizzata si disperde, oppure riduce addirittura l’efficacia della falcata. Il sistema Opb, che Mares ha presentato nel 1999, consente invece alla superficie di spinta della pala di piegarsi fino a raggiungere l’angolazione ottimale. Ciò si traduce in un aumento del rendimento complessivo del pinneggiamento, trasformando la maggior parte della spinta generata dalla gamba in propulsione. Il sistema, inoltre, consente di armonizzare la spinta, con un minore affaticamento e un movimento in acqua molto più fluido. La prima fase dell’immersione è un breve percorso in superficie, fatto nella classica posizione sulla schiena che permette di mantenere immersa la bombola. Anche in questo caso il pinneggiamento con le Avanti Excel si rivela facile e confortevole. Sott’acqua, le pinne offrono una buona spinta e un discreto controllo anche nei movimenti di piccola ampiezza, come quelli che si compiono per mantenere una posizione, o per fare piccoli aggiustamenti di direzione durante la discesa o in una immersione in corrente. La pala di Avanti Excel usufruisce anche di un altro brevetto Mares di qualche anno fa: il sistema Channel Thrust, risalente al 1985 e super collaudato. Serve ad assicurare una buona canalizzazione dell’acqua che scorre sulla pala, impedendo che possa sfuggire ai lati, dove non contribuirebbe in alcun modo alla propulsione. Il sistema, infatti, si basa sulla realizzazione di canali che si formano durante la flessione delle porzioni elastiche della pinna e indirizzano l’acqua all’indietro. In questo modo si riduce anche la tendenza al derapaggio. Dopo aver visitato una parete, il nostro giro si conclude con un lungo percorso di ritorno che segue un fondale di coralligeno alternato a grossi massi e risale lentamente dalla massima profondità raggiunta fino al punto di ingresso. Il tragitto subacqueo ci ha permesso di provare la pinna con qualche accelerazione repentina, simulando lo scatto che servirebbe, per esempio, a un istruttore per recuperare un allievo, e le prove sono tutte superate senza problemi. L’effetto di canalizzazione non si avverte direttamente, ma contribuisce alla qualità del pinneggiamento e la stessa spinta si ottiene senza doversi impegnare troppo. Questo particolare aspetto è interessante soprattutto per chi non si immerge di frequente, oppure per chi è agli inizi e non è ancora in grado di impegnarsi fisicamente. La possibilità di usare, poi, le Avanti Excel della Mares anche come pinna da snorkeling è un ulteriore elemento di versatilità che può tornare utile a chi fa spesso vacanze nei mari tropicali e può così avere, in un solo modello, sia le pinne per le immersioni con l’autorespiratore sia per le passeggiate con maschera e boccaglio.Testo di Guglielmo Viviani Foto di Pietro Cesaroni Tratto dalla Rivista di Settembre 2006 (n.252) SCHEDA TECNICA | Modello: pinne Avanti Excel; | Produttore: Mares, www.mares.com; | Materiale: termoplastica e termogomma; | Caratteristiche particolari: sistemi OPB (Optimized Pivoting Blade) e Channel Thrust; | Colori: giallo e blu, con inserti neri e argento; | Taglie: 36/37, 38/39, 40/41, 42/43, 44/45, 46/47. |
Pubblicato il: 27 Novembre 2006 Letto 997 volte
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